Make In Progress – Verso la Filanda

By 6 Giugno 2014Blog

Ieri sera ho partecipato ad un evento di presentazione del nuovo progetto di rilancio della rinomata Filanda di Sulbiate (MB) presentato da DEST, l’Unità di Ricerca del Dipartimento di Design con la quale collaboro.

Il progetto è molto stimolante, una di quelle cose grazie alle quali intravedi una reale opportunità di innovazione dal basso in un territorio inedito, ma non per questo non potenzialmente fertile quale quello della Brianza: sulla scia delle case history di successo di altri fab lab internazionali, si tratta di convertire la Filanda in uno spazio per la produzione di socialità e di valore, nell’ottica di diventare un luogo di ritrovo e di lavoro per maker, artigiani ed anche solo creativi digitali che vogliano sfruttarla per il coworking. Il tutto condito da eventi, workshop e seminari coordinati dal Politecnico di Milano, grazie al contributo fra gli altri del Comune di Sulbiate e della Fondazione Cariplo.

Ma, cari miei 25 lettori, a questo punto vi chiederete perchè ve ne parlo, al di là del suo interesse intrinseco che mi tange essendo io siculo brianzolo? Perchè fino al 30 giugno chiunque fosse dei dintorni può proporre la sua idea per la gestione del nuovo spazio:

Il Comune di Sulbiate, in previsione del completamento della Filanda, intende coinvolgere la cittadinanza per creare uno ‘spazio del fare’, un makerspace che sarà temporaneamente ospitato nei locali del Centro Civico. Questo spazio servirà per creare nuove forme di partecipazione fra Comune, cittadini e associazioni attivando al contempo nuove forme di imprenditorialità sul territorio.

Cerchiamo idee da realizzare e far crescere nel makerspace con l’aiuto dei designer e dei ricercatori del Politecnico di Milano.

Maggiori informazioni sulla call le trovate qui:
makeinprogress.org/raccolta-di-idee


La vostra idea potete inviarla direttamente tramite questo modulo:
makeinprogress.org/inviaci-la-tua-idea


Non ci saranno vincitori e vinti, ma un processo di ibridazione delle idee migliori nell’ottica di generare un servizio partecipativo utile alla comunità. Io un’idea ce l’ho e la invierò a breve, fatelo anche voi e potremmo magari ritrovarci a lavorare nello stesso posto il prossimo anno…

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